Womenomics

Il termine nasce in Giappone per indicare l’esigenza di una maggiore integrazione dei talenti femminili nella sfera economica, ciò soprattutto in funzione dei vantaggi che l’economia ne può trarre in termini di efficienza. Il premier conservatore Shinzo Abe, ha favorito politiche di sostegno a tale processo al fine di sanare il notevole ritardo del Giappone nel cogliere i vantaggi economici legati all’equità di genere. Tale presa d’atto ha superato il confine giapponese per estendersi a tutti i paesi maggiormente coinvolti dal gender gap, tra cui l’Italia.