L’IT Bimodale oltre il confine Impresa-Istituzione

In un altro mio articolo: “Il Paradigma della Governance e l’Opportunità nel Mutamento”, ho parlato del cambio di paradigma che ha coinvolto la Pubblica Amministrazione a partire dagli anni ’90, ridefinendo il confine impresa-istituzione. È questo un processo in itinere che può compiersi soltanto attraverso il raggiungimento dei parametri di efficientamento calibrati sull’innovazione digitale. Le logiche dell’efficienza, della trasparenza, della razionalizzazione della spesa, dell’integrazione, che sempre di più spingono il pubblico verso convulse tempistiche di realizzazione, stanno alimentando un processo di profondo cambio culturale. Un processo tanto lento quanto presente, che troppo spesso viene disconosciuto nella sua complessità da chi vuol fare business con la Pubblica Amministrazione, considerata uno stereotipato blocco granitico da un lato o, ancor peggio, un cliente “scontato”, riducibile ad un approccio standardizzato e di basso profilo dall’altro.

 

Il Nuovo Ruolo Pubblico

Guardando lo scenario in itinere da una prospettiva scevra da pregiudizi, emerge ovviamente una realtà diversa. L’innovazione digitale pone, gioco forza, ogni Istituzione al di là dei propri confini funzionali, consentendo interscambi e opportunità in termini di relazioni tra pubblico e pubblico, tra pubblico e impresa, tra pubblico e comunità e tra impresa e comunità, mai avuti prima d’ora. Una rivoluzione di antropologia organizzativa, dove il significato di comunità a sua volta ha dei confini labili: locali quanto globali, internazionali oltre che nazionali, poi ancora organizzativi, regionali ed altro ancora.

Nuove modalità operative sincrone e asincrone, attività di team, lavoro ubiquo, tagli dei costi intermedi e tempi di risposta veloci, stanno sempre più caratterizzando la gestione pubblica consentendo, con pertinenza, l’azzardo a traslare definizioni di matrice privatistica, come il just in time e il time to market, sulle nuove dinamiche amministrative. Efficienza e accesso alle competenze interne ed esterne, internet of things, system integration e tanto altro ancora, sono le nuove direttive con cui si sta confrontando il settore pubblico, forti input che assottigliano sempre di più la linea di demarcazione culturale, linguistica e simbolica tra Istituzione e Impresa.

 

Labilità dei Confini tra Pubblico e Privato

Su questa direttiva il concetto di Azienda Estesa delle competenze traslerà sempre più in quello più ampio di Organizzazione Estesa, e tutto ciò pone la dimensione pubblica come parte interagente di un network di opportunità commerciali.

Agli occhi del Paradigma Morfologia della Vendita Strategica è infinita l’opportunità progettuale innovativa che si dipana in questo scenario, dove morfologia è specificità, ma anche insieme, network, struttura, territorio, organismo, evoluzione; tutti questi significati sono il messaggio implicito del Paradigma Morfologico della Vendita, la chiave interpretativa del modello formativo proposto per la costruzione del business.
Nel Gartner glossary si definisce il significato di IT Bimodale (altrimenti detta IT a doppia velocità) come la coesistenza nel processo di Digital Transformation di un’impresa, di due differenti stili di lavoro: uno basato sul prevedibile, quindi già in qualche modo sperimentato, l’altro volto all’esplorazione e alla sperimentazione del nuovo sul preesistente. Sono molte le aziende che stanno già implementando al loro interno un polo di osservazione per cogliere con tempismo, e con occhi del tutto originali, l’impatto della sperimentazione di innovazioni tecnologiche sui loro processi. Questa probabilmente è la nuova frontiera per interessanti partnership commerciali, nodo strategico di congiunzione tra Impresa Privata e Istituzione Pubblica. Il Paradigma Morfologia della Vendita Strategica e il suo modello applicativo SsTEP model, sono il viatico per supportare questa, come tante altre,  inedite  opportunità di business.

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