Ologrammi: oltre i limiti dell’ubiquità

Il lavoro da remoto sembrerebbe non voglia proprio avere limiti. Se lo sviluppo tecnologico ha già da tempo abbattuto totalmente le barriere spaziali e temporali, l’ubiquità è oggi pronta per la prossima frontiera: la tecnologia degli ologrammi ci proietta in una nuova era.

Di fronte all’incalzare di questi incontenibili sviluppi non sarà soltanto la quotidiana “deportazione” di nugoli di pendolari verso il posto di lavoro ad apparire protozoica, ma ogni tentativo di riproporre i tradizionali schemi lavorativi verrà totalmente messo in discussione. Il dibattito è aperto su quanto e come questa tecnologia possa impattare la nostra quotidiana realtà, sulle sue applicazioni e possibili sviluppi.

Da una prospettiva propriamente sociologica saranno in prevalenza le funzioni esecutive a viverne i processi evolutivi, mentre un’analisi tecnica ne rimanda la più prossima integrazione in quei contesti dove vi sia già stato un superamento del confine tra fisico e digitale. Nella forma applicativa degli ologrammi queste due visioni sono di fatto complementari, sarà ogni singola morfologia organizzativa ad interpretarne al meglio le potenzialità.

 

Apprendere nella Condivisione

Protagonisti dei prossimi cambiamenti organizzativi, gli ologrammi entreranno allora prepotentemente nella curva di esperienza così strettamente correlata alla Learning Organization? Cosa sono allora le curve di esperienza?

A fine anni ’80, i due studiosi della Stanford University B.Levitt e J.March sostenerono che le Organizzazioni imparano dalle esperienze alla stregua degli individui. È questo un concetto molto interessante che ci consente di entrare nel merito di come gli ologrammi potrebbero contribuire a favorire l’apprendimento dell’Organizzazione e la crescita dei suoi risultati, grazie proprio al superamento (quantomeno apparente, ma di sicuro impatto psicologico) dell’aspetto socializzante ed esperienziale della condivisione di un medesimo contesto lavorativo, venuto meno nell’attuale modalità di lavoro da remoto. Sono stati gli studi sperimentali di S.Cook e D. Yanow a dimostrare come un ampio patrimonio di conoscenze tacite venga veicolato e interiorizzato grazie al contatto diretto tra team lavorativi, costituendo una preziosissima risorsa di Learning Organization, possibile soltanto attraverso il processo di socializzazione che si instaura nella quotidiana interazione tra chi condivide la medesima cultura del contesto organizzativo. Questi studi hanno fornito chiari esempi di come un’Organizzazione attraverso le conoscenze tacite acquisisca competenza e ridisegni di volta in volta la perfettibilità dei suoi output.

La Frontiera dell’Ubiquità

Seguendo l’analisi del Paradigma Morfologia della Vendita Strategica, sappiamo quanto l’esplosione del digitale abbia comportato un’evoluzione nelle dinamiche commerciali della morfologia organizzativa, dovuto ad un continuo rimodellamento dei processi. Bene c’è ragione di credere che l’ingresso degli ologrammi nelle realtà delle Grandi Organizzazioni sarà un nuovo interessantissimo elemento di ridefinizione delle modalità operative e condivisione delle conoscenze. Superare virtualmente il GAP isolazionista del lavoro da remoto e avere la possibilità di condividere una visibilità a 360° di qualsivoglia elemento tangibile, sgretola di fatto l’ultima barriera rimasta alla realizzazione ubiqua.

Sono migliaia i settori produttori di beni e servizi che ne applicheranno i vantaggi, di fatto è già una realtà per la politica, l’arte, il giuoco. Ma nello specifico della morfologia di un’Organizzazione Complessa, che è il nostro oggetto di analisi, si ritiene che chiunque voglia fare vendita strategica, direttamente o indirettamente correlata a questa tecnologia, debba andare oltre la visione meramente tecnico\economica dell’applicazione, per entrare, attraverso i canoni formativi dello SsTEP model, nel valore economico del cambiamento, implicito nella curva di esperienza di ogni specifica Organizzazione; analizzare il network di condivisione delle conoscenze, i vantaggi ad esso correlati, gli effetti e le opportunità implicite al rimodellamento dei processi.

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