Knowledge Economy e “Impollinazione” delle Competenze

Un’interessante ricerca condotta nei primi anni del 2000 nel cuore californiano dell’Hi Tech dai due grandi studiosi della scienza dell’organizzazione, Stephen Barley e GideonKhunda*, ha dato ampia visibilità delle nuove tendenze che andavano delineandosi già allora in quell’angolo di mondo, facendo emergere uno scenario del tutto rivoluzionario, soprattutto in termini di  competenze, rispetto ai tradizionali modelli di cultura organizzativa.

 

Professionalità e Network

Lo studio è ad oggi attualissimo e di ampia portata in quanto individua le linee guida di tendenze che, come sempre accade varcando i confini statunitensi, si vanno affermando a distanza di tempo anche da noi, nel caso specifico nell’IT world. Lo scopo della ricerca era ed è, quello di analizzare le nuove dinamiche del lavoro e le emergenti figure professionali legate non solo a scelte economiche consolidate, come l’outsourcing e il downsizing, ma soprattutto ai network socio culturali e agli originali frame di business relazionale che caratterizzano sempre più l’evoluzione delle forme organizzative. Queste preziose rilevazioni sono altrettanto interessanti se osservate dalla prospettiva dal percorso formativo dello SsTEP model, in quanto forniscono elementi atti a cogliere la loro reciprocità, con le opportunità presenti nel  mercato dell’innovazione digitale.

 

La Mobilità della Competenza

Dall’evidenza scientifica della ricerca emergono delle organizzazioni non più rivolte verso la propria realtà interna, tradizionalmente ritenuta esaustiva della vita organizzativa, ma sempre più proiettate al confronto verso l’esterno e orientate a reclutare fuori dai propri confini le competenze necessarie per implementare innovazione: knowledge economy (economia della conoscenza).  Lo studio sottolinea che il viatico di maggior profusione risiede nella logica dell’impollinazione, cioè la competenza acquisita dai nuovi professionisti come frutto del continuo prelevare e depositare competenze spostandosi come api da un’impresa all’altra. Inoltre le scelte più strategiche da parte delle organizzazioni sembrerebbero dirigersi proprio verso la ricerca di professionalità specialistiche a cui affidare, con contratti free lance, l’implementazione informatica di specifici progetti.

Tutto questo non può che portare la nostra riflessione su uno dei capisaldi dello SsTEP model training  che fonda proprio sull’approccio consulenziale e sul trasferimento del know how innovativo, la strategia commerciale verso la Grande Organizzazione.

 

Una Chiave di Business

Acquisire un metodo veloce ed efficiente per entrare nei processi del Cliente Complesso al fine di suggerire soluzioni personalizzate, integrate e sicure, è il cuore dello SsTEP model, i clienti hanno bisogno di questo. Focalizzate sempre più sul proprio core business, siano esse private, ma anche e soprattutto pubbliche, le Grandi Organizzazioni hanno una sete inesauribile di competenze specialistiche cui affidare con sicurezza e fiducia l’implementazione di progetti strategici e innovativi, nella consapevolezza che, nel mare magnum dell’IT world, trovare riparo da millantate professionalità è peraltro una delle difficoltà maggiori. Proporre strategicamente la propria professionalità al di là del ruolo meramente commerciale significa entrare, come suggerisce lo sviluppo dello SsTEP model, ad essere parte di un network di competenze sempre più ampio per il quale si sviluppano partnership e relazioni che, seguendo la logica dell’impollinazione, colmano lacune conoscitive e costruiscono referenze, credibilità, specializzazione.

Concludo nella riflessione che Build the Difference è l’asse portante su cui ruota il nuovo business e su cui è imperniata la strategia MORFOLOGICA della Vendita sui Grandi Clienti, per la quale la differenza dalla concorrenza arriva al contenuto, ma si costruisce progressivamente sul metodo.

Stephen R. Barley&Gideon Kunda (2004) GurusHiredGuns, and WarmBodies: Itinerant Experts in a Knowledge Economy, Princeton, Princeton University Press.

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