Innovazione e Inedite Reciprocità tra Pubblico e Privato

A proposito di innovazione e reciprocità tra pubblico e privato, è molto interessante la recente analisi del grande filosofo francese Pierre Mosso. Questi in un lungo articolo su Le Monde Diplomatique*, nota testata francese di analisi storico/politica world wide, vede nella contemporanea strategia di stampo manageriale inaugurata da Emmanuel Macron, la chiusura di un cerchio nelle relazioni tra impresa e politica, reso possibile dal conclamato ingresso nell’era digitale.

 

I Primi Battiti di Modernità

Lo studioso ricostruisce in un affascinante escursus la nascita dell’industriazione, partendo dall’influenza che l’orologio ha avuto nello scandire il tempo del lavoro, all’interno della prima cellula organizzativa della cristianità occidentale: i monasteri. Sarà quel primo seme di religione industriale nata nei chiostri a gettare le basi dell’irreversibile processo di secolarizzazione che investirà nei secoli a seguire la modernità.

Attraverso le 3 tappe storiche:

  1. La Riforma Gregoriana e i mulini ad acqua
  2. Cartesio e il suo “cogito ergo sum”
  3. la rivoluzione industriale e le nuove forze sociali

vere e proprie pietre miliari successive a quel primo battito di protozoica governance efficiente, si chiude il cerchio nello sviluppo della modernità.

 

La Religione Imprenditoriale

L’analisi filosofica di P. Mosso, guardando al ruolo dominante che ha avuto la logica industriale nella società secolarizzata dell’ultimo secolo, riconosce nella rivoluzione digitale che stiamo vivendo, l’anello finale del processo di fusione tra società e imprenditorialità. Dalla sua prospettiva, la prorompente forza che viene dalle tecnologie digitali ha superato la divisione tra politica e impresa e sta de-secolarizzando la società in nome della nuova religione imprenditoriale, oltre la dimensione politica.

Se il linguaggio di matrice privatistica non è certo una novità in ambito governativo, le recenti dichiarazioni di Emmanuel Macron in materia di strategia governativa fanno eco alle testimonianze forti e autorevoli citate nell’articolo da P. Mosso: la nuova dimensione sociale di “comunità imprenditoriale” annunciata dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, nonché la riposta fiducia nel “potere imprenditoriale” rispetto a quello politico dichiarata da Peer Diamandis, guru della Silicon Valley e, non a caso, cofondatore della Singulary University finanziata da Google.

La speculazione filosofica di Pierre Mosso apre uno scenario di ampia e profonda riflessione sui rapporti di potere tra pubblico e privato in forza della New Economy, sulle conseguenti istanze della società civile, sul ruolo della politica governativa e sulle future dinamiche del lavoro. In questa sede però, coerentemente con gli argomenti qui trattati, ci limitiamo a cogliere da quanto sopra una sintesi di valore squisitamente commerciale, relativa alle opportunità nascenti da questi cambiamenti, per confermare ancora una volta quanto duttile sia il modello offerto dal Paradigma Morfologia della Vendita Strategica per interagire con l’evoluzione del Grande Cliente, sia esso di matrice  pubblica o privata.

 

Pubblico e Privato si Confondono

L’innovazione digitale sta costruendo un imponente Golden Gate tra Organizzazione Pubblica e Azienda Privata, originali dinamiche generano nuove uniformità, abbracciando la dimensione linguistica, simbolica, culturale, strategica e operativa. Una rivoluzione copernicana nei rapporti tra due settori tradizionalmente considerati separati. Il Paradigma Morfologia della Vendita Strategica  indirizza il focus sull’enorme potenziale di business che nasce dalla reciprocità delle nuove dinamiche organizzative, nella consapevolezza che se tra il pubblico e il privato si stanno delineando delle tendenze universali questo non può e non deve giustificare omologazione nell’approccio commerciale, perché notevoli sono le specificità di ogni settore e soprattutto  di ogni cliente, dentro lo stesso settore.

Un approccio commerciale strutturato e vincente deve prendere forma sulla diversità, è questo l’asse portante della Morfologia della Vendita Strategica ed è per questo che lo SsTEP model ruota sulle variabili dell’Organizzazione, al fine di aderire ad ogni singola specificità e costruire una personalizzata strategia commerciale dentro gli universalismi organizzativi.

*Pierre Mosso, Dalla riforma Gregoriana alla Silicon Valley, Nei monasteri nacque l’industria. Le Monde Diplomatique, luglio 2017

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